La lingua è l’unica patria: il pluralismo linguistico che è dentro di noi con Petros Markaris

Romanziere, sceneggiatore, drammaturgo e traduttore

Petros Markaris, nato a Istanbul nel 1937, è romanziere, drammaturgo, sceneggiatore e traduttore. Ha collaborato con Theo Angelopoulos per diverse sceneggiature, tra cui “L’eternità e il giorno” (Palma d’Oro a Cannes nel 1998) e “Lo sguardo di Ulisse”. Ha scritto anche la sceneggiatura di “Anatomia di un crimine”, proiettato in Grecia per oltre tre anni. Markaris ha tradotto opere di drammaturghi tedeschi come Brecht e Goethe. Sebbene abbia iniziato a scrivere romanzi gialli a metà degli anni ’90, ha raggiunto il successo internazionale.

Premi: Premio Pepe Carvalho, il premio della rivista francese Le Point per il miglior giallo europeo dell’anno, Premio El Segre de Negre, il premio Cubelles Noir per Kostas Charitos come personaggio poliziesco di maggior successo, il premio Milenesiana.

Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Ultime della notte (1998), Difesa a zona (2000), Si è suicidato il Che (2003), Azionista principale (2006), Presto, molto presto (2008), Prestiti in scadenza (2011, Accordo fiscale (2012), La resa dei conti. La nuova indagine del commissario Charitos (2013), Crediti finali (2014), Οffshore (2016), L’omicidio è denaro (2020), Il tempo dell’ipocrisia (2021), La cospirazione dei suicidi (2021), La rivolta delle cariatidi (2023).

In Italia è stato pubblicato da Bompiani e La nave di Teseo. Le sue opere sono state tradotte in 20 lingue.

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